CASI TRATTATI
Mancata diagnosi di infarto

Una delle cause più frequenti di contenzioso sanitario
L’infarto miocardico rappresenta una delle principali emergenze mediche.
La tempestività della diagnosi e dell’intervento terapeutico è fondamentale per ridurre il rischio di conseguenze gravi o fatali.
In alcune situazioni, tuttavia, i sintomi dell’infarto possono essere sottovalutati o interpretati in modo non corretto, determinando ritardi nell’intervento sanitario.
Tra le situazioni più frequentemente oggetto di accertamento rientrano:
- dimissione prematura dal pronto soccorso
- mancata esecuzione di esami diagnostici necessari
- errata interpretazione dell’elettrocardiogramma
- ritardi nell’attivazione delle procedure di emergenza cardiologica.
Quando il ritardo diagnostico determina un aggravamento delle condizioni del paziente o il decesso, può essere necessario verificare se la gestione sanitaria sia stata conforme agli standard della pratica clinica.
La valutazione richiede l’analisi della documentazione clinica e del percorso assistenziale seguito dal paziente.
Occorre infatti verificare:
- se la diagnosi avrebbe potuto essere formulata prima
- se la condotta medica sia stata conforme alle linee guida e alla buona pratica clinica
- se il ritardo diagnostico abbia inciso concretamente sulle possibilità terapeutiche del paziente.
L’accertamento della responsabilità sanitaria in ambito oncologico richiede quasi sempre il coinvolgimento di specialisti delle discipline oncologiche e medico-legali, in grado di ricostruire con precisione il percorso diagnostico e terapeutico.
Solo attraverso un’analisi tecnica della documentazione clinica è possibile stabilire se il ritardo diagnostico sia stato determinato da un errore sanitario.