CASI TRATTATI

Ritardo diagnostico

Quando può nascere una responsabilità sanitaria

La tempestività della diagnosi rappresenta uno degli elementi fondamentali dell’assistenza sanitaria.

In alcune circostanze, tuttavia, la diagnosi di una patologia viene formulata con ritardo, determinando un peggioramento delle condizioni del paziente o una riduzione delle possibilità terapeutiche.

Si parla di ritardo diagnostico quando il percorso clinico non consente di individuare tempestivamente una patologia che avrebbe potuto essere diagnosticata prima attraverso gli strumenti diagnostici disponibili.

Le situazioni più frequentemente oggetto di accertamento riguardano:

  • mancata prescrizione di esami diagnostici appropriati
  • interpretazione non corretta dei risultati degli esami
  • sottovalutazione di sintomi clinicamente rilevanti
  • ritardi nell’invio del paziente a uno specialista.

Il ritardo diagnostico può assumere particolare rilevanza quando riguarda patologie gravi come:

  • malattie oncologiche
  • patologie cardiovascolari
  • infezioni gravi
  • patologie neurologiche.

Per stabilire se esista una responsabilità sanitaria è necessario verificare se, alla luce delle conoscenze mediche disponibili e delle condizioni del paziente, la diagnosi avrebbe potuto essere formulata prima.