LA NOSTRA FILOSOFIA PROFESSIONALE

• non promettiamo risarcimenti facili
• analizziamo i casi seriamente
• trattiamo solo controversie complesse.

Quando un errore medico provoca la morte di un paziente

La perdita di una persona cara rappresenta sempre un evento profondamente doloroso.

In alcuni casi, tuttavia, il decesso può essere collegato a errori diagnostici, terapeutici o organizzativi verificatisi nel corso dell’assistenza sanitaria.

Quando ciò accade, si parla di “possibile” responsabilità medica.

La responsabilità sanitaria può configurarsi SOLO quando l’evento mortale è conseguenza di una condotta medica non conforme alle regole della buona pratica clinica o quando vi siano state carenze nell’organizzazione della struttura sanitaria.

Tra le situazioni più frequentemente oggetto di accertamento rientrano:

  • mancata o tardiva diagnosi di patologie gravi
  • ritardi nell’intervento terapeutico
  • errori chirurgici
  • gestione non adeguata delle complicanze
  • errori nella gestione delle emergenze sanitarie
  • carenze organizzative della struttura ospedaliera

Il nostro cliente deve sapere che NON ogni decesso avvenuto in ambito sanitario è necessariamente riconducibile a un errore medico.

Solo attraverso l’analisi delle cartelle cliniche, degli esami diagnostici e delle decisioni terapeutiche adottate, è possibile verificare se l’evento mortale sia stato conseguenza di un errore evitabile oppure di una complicanza non prevedibile.

I casi di decesso in ambito sanitario rappresentano le forme più gravi di responsabilità medica e richiedono spesso un lavoro particolarmente complesso.

Solo attraverso un’analisi multidisciplinare è possibile accertare se sussistano i presupposti per una richiesta di risarcimento.